Obiettivi della lezione
- Cancellare con la certezza di poter tornare indietro, e sapere quando invece non si torna.
- Usare i tag colorati come un sistema di lavoro e non come una decorazione.
- Rinominare cento file e convertire venti immagini senza aprire nessuna app.
Cancellare, e tornare indietro
| Tasti | Cosa succede |
|---|---|
| ⌘ ⌫ | Sposta nel Cestino |
| ⌘ Z subito dopo | Annulla e rimette il file dov’era |
| ⌘ ⌥ ⌫ | Elimina definitivamente, con conferma |
| ⌘ ⇧ ⌫ | Svuota il Cestino, con conferma |
| ⌘ ⇧ ⌥ ⌫ | Svuota il Cestino senza conferma |
| Nel Cestino: clic destro → Ripristina | Il file torna nella cartella di origine, anche giorni dopo |
L’unico di questi che fa male
Le prime quattro righe si annullano o chiedono conferma. L’ultima, ⌘ ⇧ ⌥ ⌫, svuota il Cestino senza chiedere niente. È comoda e non va imparata a memoria insieme alle altre: è la scorciatoia che si preme per sbaglio quando la mano va veloce.
La riga che vale di più è la seconda: dopo aver cancellato, ⌘ Z rimette il file esattamente dov’era. Vale per lo spostamento, la rinomina e quasi tutto quello che fai nel Finder.
I tag colorati, che sono un sistema
I pallini colorati del Finder sembrano una decorazione, e diventano utili nel momento in cui smetti di chiamarli «rosso» e «giallo» e li chiami Da editare e Consegnato. Si rinominano in Impostazioni del Finder → Tag.
| Azione | Cosa succede |
|---|---|
| ⌃ 1 … ⌃ 7 | Applica il tag nell’ordine in cui stanno nel menu; ripetuto lo toglie |
| ⌃ 0 | Toglie tutti i tag dal file |
| Clic destro → clic sul pallino | Aggiunge il tag; ricliccato lo toglie |
| Trascinare più file sul tag nella barra laterale | Applica il tag a tutti insieme |
Il pallino a volte resta visibile finché la finestra non si aggiorna: basta cambiare cartella o cliccare un altro file.
Un tag non è una cartella: lo stesso file può averne tre, e continua a stare dove sta. È per questo che funziona su un lavoro che attraversa più cartelle, come un video che passa da girato a montato a consegnato.
Guardare dentro senza aprire
| Azione | Cosa succede |
|---|---|
| Spazio su un file | Quick Look: anteprima istantanea, e con le frecce scorri gli altri file |
| ⌃ + clic | Clic destro, come il tocco con due dita |
| ⌃ ↩ | Menu contestuale dell’elemento che ha il focus della tastiera, che spesso è la finestra e non il file |
Quick Look con le frecce è il modo più veloce che esista per scorrere trenta foto e scegliere quella giusta: non apri niente, non aspetti niente.
Rinominare e convertire in blocco
| Azione | Cosa succede |
|---|---|
| Selezioni più file → clic destro → Rinomina | Nomi sequenziali in blocco: sostituisci testo, aggiungi un prefisso, numera |
| Clic destro → Azioni rapide | Ruota, converti, crea un PDF senza aprire nessuna app |
| Anteprima → Strumenti → Regola dimensioni | Ridimensiona molte foto insieme, dopo averle aperte tutte in una finestra |
Il caso che capita a tutti
Venti foto scattate col telefono, da mandare per mail e troppo pesanti. Le apri tutte insieme in Anteprima, le selezioni nella barra laterale, Strumenti → Regola dimensioni, metti la larghezza che vuoi, e le salva tutte. Nessuna app, nessun sito dove caricarle, nessun file che esce dal tuo computer.
Laboratorio: metti in ordine una cartella vera
Prendi una cartella tua disordinata, di quelle con dentro cinquanta file. Dieci minuti.
- Rinomina i tag in Impostazioni del Finder con le parole del tuo lavoro. Non «rosso»: Da fare, In attesa, Chiuso.
- Scorri i file con Quick Look (Spazio e le frecce) invece di aprirli.
- Tagga mentre scorri con ⌃ 1 e ⌃ 2.
- Cancella quello che non serve con ⌘ ⌫, e prova a rimetterne uno a posto con ⌘ Z.
- Rinomina in blocco quelli che restano: selezionali, clic destro, Rinomina.
Come sai che è andata
Alla fine la cartella deve essere leggibile dalla barra laterale: cliccando un tag devi vedere solo i file di quello stato, da qualunque cartella arrivino. Se i tag si chiamano ancora con i nomi dei colori, il punto 1 non è stato fatto.
Mini-test di autoverifica
Istruzioni
Quattro domande a risposta multipla da 1 punto, una aperta da 3. Totale 7. Soglia: 5 su 7.
Sezione A: risposta multipla
- Dopo aver cancellato un file con ⌘ ⌫:
a) non si torna indietro b) ⌘ Z lo rimette dov’era c) bisogna cercarlo nel Cestino d) serve un backup - La scorciatoia che NON chiede conferma è:
a) ⌘ ⌫ b) ⌘ ⌥ ⌫ c) ⌘ ⇧ ⌫ d) ⌘ ⇧ ⌥ ⌫ - Un tag è diverso da una cartella perché:
a) è colorato b) un file può averne più di uno e resta dov’è c) si sincronizza d) si applica solo alle immagini - Per ridimensionare venti foto insieme si usa:
a) un sito di conversione b) Anteprima → Strumenti → Regola dimensioni c) il Terminale d) una app a pagamento
Sezione B: domanda aperta (3 punti)
Scrivi i nomi dei sette tag come li useresti nel tuo lavoro. La domanda difficile è la seconda: quali di questi stati sono davvero diversi fra loro, e quali due stai separando solo perché hai sette colori a disposizione?
Riassunto della lezione
Cosa hai imparato
- ⌘ Z vale anche per cancellare, spostare e rinominare: nel Finder quasi tutto torna indietro.
- Una sola scorciatoia non chiede conferma, ed è meglio saperlo prima.
- I tag diventano utili quando hanno i nomi del tuo lavoro, e attraversano le cartelle.
- Rinomina in blocco e Azioni rapide fanno senza app quello per cui si va sui siti di conversione, dove i file escono dal tuo computer.
Questa è la metà che non ha bisogno dell’AI
L’altra metà, cioè capire quali pezzi del tuo lavoro conviene davvero delegare a una macchina, è il metodo che insegno in aula e nel percorso.