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Lezione 4: Scrivere meno: testo, dettatura e iPhone

Qui il corso dice la cosa per cui esiste: una parte di quello per cui la gente apre un assistente AI il Mac la fa da solo, gratis, e senza mandare niente a nessuno.

Indice dei contenuti
2026-09-30 Lezione 4 di 4 Gratuita

Obiettivi della lezione

  • Smettere di riscrivere le stesse frasi, con uno strumento che il Mac ha già.
  • Dettare invece di scrivere, quando conviene.
  • Usare l’iPhone come scanner e webcam del Mac.
  • Sapere dove finisce questa roba e dove comincia il lavoro per cui un assistente AI serve davvero.

Le sostituzioni testo, che sono la cosa più sottovalutata

In Impostazioni → Tastiera → Sostituzioni testo si scrive un’abbreviazione e la frase intera che deve diventare. Poi, dovunque tu stia scrivendo, l’abbreviazione più uno spazio si trasforma.

CosaCome
Dove si impostaImpostazioni → Tastiera → Sostituzioni testo
Quando scattaDopo lo spazio o un segno di punteggiatura, mai mentre scrivi la parola
Come si annullaEsc sul suggerimento, oppure ⌘ Z subito dopo
Dove valeIn tutte le app, comprese Mail, Note, i messaggi e i campi del browser
Su iPhoneSi sincronizzano con iCloud: le scrivi una volta e le hai su tutti i dispositivi

Il simbolo davanti, che evita i guai

Un’abbreviazione fatta di lettere normali prima o poi scatta quando non vuoi. Mettici davanti un segno che non usi mai: /sito, ;;iban, @@mail. Così la sostituzione parte solo quando la chiami tu.

Sono le cose che scrivi ogni settimana: l’IBAN, l’indirizzo della sede, la frase di chiusura delle mail, il link al calendario, la risposta che dai sempre a quella domanda. Dieci abbreviazioni fatte bene tolgono più battute di qualunque assistente, e funzionano anche senza rete.

La dettatura

CosaCome
AccendereImpostazioni → Tastiera → Dettatura, e lì si sceglie la scorciatoia
Chiamarlafn premuto due volte, se è la scorciatoia predefinita
La punteggiaturaSi dice a voce: «virgola», «punto», «a capo»
Il pannello emojifn una volta sola apre emoji e simboli

La dettatura conviene per la prima stesura di un testo lungo, dove la mano è più lenta della testa. Non conviene per una riga: il tempo di accenderla e correggerla è più di quello che si risparmia.

Muovere il cursore come si deve

TastiCosa succede
⌥ + frecceIl cursore salta una parola alla volta
⌘ + frecceIl cursore va a inizio o fine riga
Con ⇧ aggiuntoLe stesse cose, ma selezionando il testo che attraversi
⌘ SpazioSpotlight: cerca file e app, e fa anche i conti e le conversioni

Su Spotlight una cosa che quasi nessuno usa: ci puoi scrivere 128*7 oppure 40 gbp in eur e ti dà il risultato senza aprire niente.

L’iPhone come pezzo del Mac

Con lo stesso Apple ID e il Wi-Fi e il Bluetooth accesi, l’iPhone diventa lo scanner e la fotocamera del Mac. Clic destro dentro a una cartella → Importa da iPhone.

VoceCosa succede
Scatta fotoSull’iPhone si apre la fotocamera, e la foto arriva dentro alla cartella del Mac
Scansiona documentiPiù pagine diventano un unico PDF sul Mac: liberatorie, fatture, moduli firmati
Aggiungi schizzoUn disegno fatto a mano su iPhone o iPad
iPhone vicino durante una videochiamataFa da webcam, utile sui Mac mini che non ce l’hanno
AirDropFile al volo fra i dispositivi
Appunti universaliCopi sull’iPhone e incolli sul Mac, e viceversa

La scansione è quella che sostituisce uno strumento intero: niente app di scansione, niente foto storte da raddrizzare, e il PDF nasce già nella cartella giusta.

Dove invece l’AI serve davvero

Insegno intelligenza artificiale, e questa lezione esiste per dire dove non serve. Il confine è lo stesso del metodo che uso in azienda: una cosa è eseguire dei passaggi, un’altra è scegliere quali passaggi valga la pena fare.

Se il lavoro è…Allora
Riscrivere una frase che scrivi ogni settimanaSostituzione testo. È sempre la stessa, non c’è niente da decidere
Ridimensionare venti fotoAnteprima. È un’operazione, non un giudizio
Trasformare tre pagine in un PDFImporta da iPhone. Idem
Trovare un file che non sai dove hai messoSpotlight. Lo sa già il Mac
Capire quale di tre offerte convieneQui serve la tua testa, e un assistente può al massimo preparare il confronto
Scrivere un testo che non hai mai scrittoQui un assistente aiuta, e la prima stesura resta una bozza da verificare

La regola pratica: quando la risposta è sempre la stessa, quella cosa si imposta una volta e poi non la chiedi più. L’assistente serve dove resta qualcosa da scegliere. Aprire una chat per una cosa che il Mac fa da solo costa più tempo di quanto ne faccia risparmiare, e in più manda fuori dei dati che potevano restare dentro.

Del metodo per dividere il lavoro in questi due mucchi parlo per esteso nella pagina del metodo, e lo applico a un processo intero nel corso Gen AI per l’automazione dei processi.

Laboratorio: dieci abbreviazioni tue

  1. Apri le ultime venti mail che hai mandato.
  2. Segna le frasi che hai scritto più di una volta. Saranno cinque o sei.
  3. Aggiungi anche i dati fissi: IBAN, partita IVA, indirizzo, link al calendario.
  4. Crea le sostituzioni in Impostazioni → Tastiera → Sostituzioni testo, tutte con un simbolo davanti.
  5. Per una settimana, ogni volta che ti accorgi di riscrivere qualcosa, fermati e aggiungila.

Come sai che è andata

Dopo una settimana guarda l’elenco delle sostituzioni: se ne hai dieci e ne usi tre, le altre sette erano cose che ti sembravano frequenti e non lo erano. Quello è il dato interessante, e non si poteva sapere prima di misurarlo.

Mini-test di autoverifica

Istruzioni

Quattro domande a risposta multipla da 1 punto, una aperta da 3. Totale 7. Soglia: 5 su 7.

Sezione A: risposta multipla

  1. Una sostituzione testo scatta:
    a) appena finisci di scrivere l’abbreviazione   b) dopo lo spazio o la punteggiatura   c) premendo Invio   d) solo in Note
  2. Il simbolo davanti all’abbreviazione serve a:
    a) farla scattare prima   b) evitare che parta quando non vuoi   c) sincronizzarla   d) niente, è estetica
  3. «Importa da iPhone → Scansiona documenti» produce:
    a) una foto per pagina   b) un unico PDF sul Mac   c) un file su iCloud   d) un’immagine negli appunti
  4. Secondo il confine di questa lezione, un assistente AI serve quando:
    a) l’operazione si ripete uguale   b) c’è da scegliere qualcosa che non hai già deciso   c) il file è pesante   d) sempre

Sezione B: domanda aperta (3 punti)

Prendi le tre cose per cui hai aperto un assistente AI nell’ultima settimana. Per ognuna scrivi se era esecuzione (la risposta era sempre quella) o giudizio (dovevi scegliere). Quante delle tre le faceva il Mac da solo?

Riassunto della lezione

Cosa hai imparato

  • Dieci sostituzioni testo tolgono più battute di qualunque assistente, e funzionano senza rete.
  • L’iPhone è lo scanner del Mac, e il PDF nasce già nella cartella giusta.
  • Spotlight fa anche i conti e le conversioni di valuta.
  • Il confine: quando la risposta è sempre la stessa, quella cosa si imposta. L’assistente serve dove resta una scelta.

Questa è la metà che non ha bisogno dell’AI

L’altra metà, cioè capire quali pezzi del tuo lavoro conviene davvero delegare a una macchina, è il metodo che insegno in aula e nel percorso.

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Federico BoggiaRispondo io, in giornata

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