Obiettivi della lezione
- Smettere di riscrivere le stesse frasi, con uno strumento che il Mac ha già.
- Dettare invece di scrivere, quando conviene.
- Usare l’iPhone come scanner e webcam del Mac.
- Sapere dove finisce questa roba e dove comincia il lavoro per cui un assistente AI serve davvero.
Le sostituzioni testo, che sono la cosa più sottovalutata
In Impostazioni → Tastiera → Sostituzioni testo si scrive un’abbreviazione e la frase intera che deve diventare. Poi, dovunque tu stia scrivendo, l’abbreviazione più uno spazio si trasforma.
| Cosa | Come |
|---|---|
| Dove si imposta | Impostazioni → Tastiera → Sostituzioni testo |
| Quando scatta | Dopo lo spazio o un segno di punteggiatura, mai mentre scrivi la parola |
| Come si annulla | Esc sul suggerimento, oppure ⌘ Z subito dopo |
| Dove vale | In tutte le app, comprese Mail, Note, i messaggi e i campi del browser |
| Su iPhone | Si sincronizzano con iCloud: le scrivi una volta e le hai su tutti i dispositivi |
Il simbolo davanti, che evita i guai
Un’abbreviazione fatta di lettere normali prima o poi scatta quando non vuoi. Mettici davanti un segno che non usi mai: /sito, ;;iban, @@mail. Così la sostituzione parte solo quando la chiami tu.
Sono le cose che scrivi ogni settimana: l’IBAN, l’indirizzo della sede, la frase di chiusura delle mail, il link al calendario, la risposta che dai sempre a quella domanda. Dieci abbreviazioni fatte bene tolgono più battute di qualunque assistente, e funzionano anche senza rete.
La dettatura
| Cosa | Come |
|---|---|
| Accendere | Impostazioni → Tastiera → Dettatura, e lì si sceglie la scorciatoia |
| Chiamarla | fn premuto due volte, se è la scorciatoia predefinita |
| La punteggiatura | Si dice a voce: «virgola», «punto», «a capo» |
| Il pannello emoji | fn una volta sola apre emoji e simboli |
La dettatura conviene per la prima stesura di un testo lungo, dove la mano è più lenta della testa. Non conviene per una riga: il tempo di accenderla e correggerla è più di quello che si risparmia.
Muovere il cursore come si deve
| Tasti | Cosa succede |
|---|---|
| ⌥ + frecce | Il cursore salta una parola alla volta |
| ⌘ + frecce | Il cursore va a inizio o fine riga |
| Con ⇧ aggiunto | Le stesse cose, ma selezionando il testo che attraversi |
| ⌘ Spazio | Spotlight: cerca file e app, e fa anche i conti e le conversioni |
Su Spotlight una cosa che quasi nessuno usa: ci puoi scrivere 128*7 oppure 40 gbp in eur e ti dà il risultato senza aprire niente.
L’iPhone come pezzo del Mac
Con lo stesso Apple ID e il Wi-Fi e il Bluetooth accesi, l’iPhone diventa lo scanner e la fotocamera del Mac. Clic destro dentro a una cartella → Importa da iPhone.
| Voce | Cosa succede |
|---|---|
| Scatta foto | Sull’iPhone si apre la fotocamera, e la foto arriva dentro alla cartella del Mac |
| Scansiona documenti | Più pagine diventano un unico PDF sul Mac: liberatorie, fatture, moduli firmati |
| Aggiungi schizzo | Un disegno fatto a mano su iPhone o iPad |
| iPhone vicino durante una videochiamata | Fa da webcam, utile sui Mac mini che non ce l’hanno |
| AirDrop | File al volo fra i dispositivi |
| Appunti universali | Copi sull’iPhone e incolli sul Mac, e viceversa |
La scansione è quella che sostituisce uno strumento intero: niente app di scansione, niente foto storte da raddrizzare, e il PDF nasce già nella cartella giusta.
Dove invece l’AI serve davvero
Insegno intelligenza artificiale, e questa lezione esiste per dire dove non serve. Il confine è lo stesso del metodo che uso in azienda: una cosa è eseguire dei passaggi, un’altra è scegliere quali passaggi valga la pena fare.
| Se il lavoro è… | Allora |
|---|---|
| Riscrivere una frase che scrivi ogni settimana | Sostituzione testo. È sempre la stessa, non c’è niente da decidere |
| Ridimensionare venti foto | Anteprima. È un’operazione, non un giudizio |
| Trasformare tre pagine in un PDF | Importa da iPhone. Idem |
| Trovare un file che non sai dove hai messo | Spotlight. Lo sa già il Mac |
| Capire quale di tre offerte conviene | Qui serve la tua testa, e un assistente può al massimo preparare il confronto |
| Scrivere un testo che non hai mai scritto | Qui un assistente aiuta, e la prima stesura resta una bozza da verificare |
La regola pratica: quando la risposta è sempre la stessa, quella cosa si imposta una volta e poi non la chiedi più. L’assistente serve dove resta qualcosa da scegliere. Aprire una chat per una cosa che il Mac fa da solo costa più tempo di quanto ne faccia risparmiare, e in più manda fuori dei dati che potevano restare dentro.
Del metodo per dividere il lavoro in questi due mucchi parlo per esteso nella pagina del metodo, e lo applico a un processo intero nel corso Gen AI per l’automazione dei processi.
Laboratorio: dieci abbreviazioni tue
- Apri le ultime venti mail che hai mandato.
- Segna le frasi che hai scritto più di una volta. Saranno cinque o sei.
- Aggiungi anche i dati fissi: IBAN, partita IVA, indirizzo, link al calendario.
- Crea le sostituzioni in Impostazioni → Tastiera → Sostituzioni testo, tutte con un simbolo davanti.
- Per una settimana, ogni volta che ti accorgi di riscrivere qualcosa, fermati e aggiungila.
Come sai che è andata
Dopo una settimana guarda l’elenco delle sostituzioni: se ne hai dieci e ne usi tre, le altre sette erano cose che ti sembravano frequenti e non lo erano. Quello è il dato interessante, e non si poteva sapere prima di misurarlo.
Mini-test di autoverifica
Istruzioni
Quattro domande a risposta multipla da 1 punto, una aperta da 3. Totale 7. Soglia: 5 su 7.
Sezione A: risposta multipla
- Una sostituzione testo scatta:
a) appena finisci di scrivere l’abbreviazione b) dopo lo spazio o la punteggiatura c) premendo Invio d) solo in Note - Il simbolo davanti all’abbreviazione serve a:
a) farla scattare prima b) evitare che parta quando non vuoi c) sincronizzarla d) niente, è estetica - «Importa da iPhone → Scansiona documenti» produce:
a) una foto per pagina b) un unico PDF sul Mac c) un file su iCloud d) un’immagine negli appunti - Secondo il confine di questa lezione, un assistente AI serve quando:
a) l’operazione si ripete uguale b) c’è da scegliere qualcosa che non hai già deciso c) il file è pesante d) sempre
Sezione B: domanda aperta (3 punti)
Prendi le tre cose per cui hai aperto un assistente AI nell’ultima settimana. Per ognuna scrivi se era esecuzione (la risposta era sempre quella) o giudizio (dovevi scegliere). Quante delle tre le faceva il Mac da solo?
Riassunto della lezione
Cosa hai imparato
- Dieci sostituzioni testo tolgono più battute di qualunque assistente, e funzionano senza rete.
- L’iPhone è lo scanner del Mac, e il PDF nasce già nella cartella giusta.
- Spotlight fa anche i conti e le conversioni di valuta.
- Il confine: quando la risposta è sempre la stessa, quella cosa si imposta. L’assistente serve dove resta una scelta.
Questa è la metà che non ha bisogno dell’AI
L’altra metà, cioè capire quali pezzi del tuo lavoro conviene davvero delegare a una macchina, è il metodo che insegno in aula e nel percorso.