Introduzione e obiettivi
Se hai fatto i primi laboratori, forse ti sei accorto di una fatica ripetuta: ogni nuova chat riparte da zero, e devi rispiegare chi sei, per chi lavori, che tono vuoi. È come avere un collaboratore bravissimo ma smemorato, a cui ogni mattina rifai lo stesso briefing.
Oggi risolviamo questo problema con tre strumenti dell'app che lavorano insieme: i Progetti, gli Stili e la Memoria. Trasformano Claude da «chat generica» ad assistente su misura per il tuo lavoro. Vedremo:
- I Progetti: spazi di lavoro con istruzioni fisse e una base di conoscenza (i tuoi file).
- Come scrivere le istruzioni di un Progetto, con un modello da adattare.
- Gli Stili: fissare una volta per tutte il tono e il formato.
- La Memoria: cosa ricorda Claude tra le conversazioni e come tenerla sotto controllo.
Obiettivi della lezione
Al termine sarai in grado di: (1) capire quando conviene un Progetto invece di una chat qualsiasi; (2) creare un Progetto con istruzioni e documenti di riferimento; (3) impostare uno Stile per mantenere un tono coerente; (4) gestire la Memoria in modo consapevole (cosa far ricordare e cosa no).
I Progetti: uno spazio di lavoro dedicato
Un Progetto (Project) è uno spazio di lavoro che raccoglie chat legate a uno stesso scopo e aggiunge due cose:
- Istruzioni personalizzate: un testo che Claude legge all'inizio di ogni chat del Progetto. Ci scrivi una volta chi sei, per chi lavori, il tono, le regole. Non lo ripeti mai più.
- Base di conoscenza: i file che carichi nel Progetto (documenti, listini, linee guida, esempi) restano disponibili in tutte le chat di quel Progetto. Claude può consultarli quando servono.
In una chat spieghi il contesto ogni volta; in un Progetto il contesto è già lì, sempre. Alcuni esempi di Progetti utili:
| Progetto | Istruzioni (in breve) | File nella base di conoscenza |
|---|---|---|
| Assistente email clienti | Tono, firma, politiche dello studio | Modelli di risposta, listino, FAQ |
| Social del negozio | Voce del brand, hashtag, target | Linee guida di brand, esempi di post |
| Offerte commerciali | Struttura standard, condizioni | Template offerta, prezziario |
| Supporto a un cliente specifico | Contesto e vincoli di quel cliente | Contratto, documentazione, storico |
Quando NON serve un Progetto
Per una domanda al volo o un compito «usa e getta», una chat normale va benissimo: creare un Progetto avrebbe più costo che beneficio. La regola: crea un Progetto quando un'attività è ricorrente e ha un contesto stabile che altrimenti riscriveresti ogni volta.
Scrivere le istruzioni di un Progetto
Le istruzioni di Progetto sono, in pratica, un prompt permanente: valgono tutti i principi della Lezione 2 (contesto, compito, formato, vincoli, esempi), ma scritti una volta sola. Questo modello lo puoi adattare al tuo caso:
RUOLO
Sei l'assistente per le email ai clienti di uno studio di
consulenza. Scrivi come me: professionale, cordiale, diretto.
CONTESTO
Lavoriamo con piccole e medie imprese. La maggior parte delle
richieste riguarda preventivi, solleciti e chiarimenti.
COME RISPONDERE
- Lingua: italiano. Dammi sempre oggetto + corpo.
- Lunghezza: massimo 130 parole salvo diversa richiesta.
- Tono: cortese ma concreto, niente frasi fatte.
- Chiudi sempre con la firma:
"Cordiali saluti,
Studio X, tel. 0586 000000"
VINCOLI
- Non promettere sconti o tempi senza che te lo indichi io.
- Se mancano informazioni, chiedimele invece di inventarle.
QUANDO SERVE
Usa i documenti del progetto (listino, FAQ, modelli) per
essere coerente con le nostre politiche.
Nota tre cose che rendono buone queste istruzioni: sono specifiche (firma, lunghezza), pongono vincoli chiari («non inventare, chiedimi») e rimandano ai file del Progetto. Le migliorerai col tempo: le istruzioni si affinano man mano che vedi cosa Claude sbaglia.
Tip: fai scrivere le istruzioni a Claude
Trucco meta: chiedi a Claude stesso di aiutarti. «Aiutami a scrivere le istruzioni di un Progetto per [scopo]: fammi 5 domande, poi proponi le istruzioni.» È un ottimo modo per non partire dal foglio bianco.
Gli Stili: fissare il tono
Gli Stili servono a dire a Claude come scrivere, in modo trasversale a tutte le chat (non solo a un Progetto). Puoi scegliere stili predefiniti (es. più formale, più conciso) oppure crearne uno tuo, magari facendogli «imparare» il tuo modo di scrivere da un testo di esempio.
Qual è la differenza con le istruzioni di Progetto? Semplificando:
- Le istruzioni di Progetto definiscono cosa fai e con quali regole in quel contesto.
- Lo Stile definisce come suoni quando scrivi (registro, ritmo, lunghezza delle frasi).
Nella pratica si combinano: un Progetto «Social del negozio» con uno Stile «informale e brioso» ti dà post coerenti sia nel contenuto sia nella voce. Con uno Stile ben fatto smetti di ripetere ogni volta «tono amichevole, frasi brevi».
La Memoria: ricordare tra le conversazioni
La Memoria fa ricordare a Claude le informazioni da una conversazione all'altra: preferenze, dettagli ricorrenti del tuo lavoro, cose che hai chiesto di tenere a mente. È diversa dalla finestra di contesto (Lezione 1), che vive solo dentro una chat.
È comodissima (Claude «ti conosce» e non riparte da zero), ma va usata con consapevolezza:
- Puoi chiedere esplicitamente di ricordare qualcosa («d'ora in poi ricorda che firmo come Studio X»).
- Puoi rivedere e modificare cosa è stato memorizzato dalle impostazioni.
- Attenzione ai dati sensibili: non far memorizzare informazioni riservate se non è necessario. La disponibilità e i controlli della Memoria dipendono anche dal piano.
Contesto, Memoria, Progetto: tre cose diverse
Finestra di contesto = memoria di lavoro dentro una chat. Memoria = ciò che Claude ricorda tra chat diverse. Progetto = spazio con istruzioni e file per uno scopo. Saperli distinguere ti fa scegliere lo strumento giusto: contesto per il singolo compito, Progetto per l'attività ricorrente, Memoria per le preferenze personali durature.
Laboratorio: crea il tuo assistente
Costruiamo il tuo primo assistente su misura. Questo Progetto ti seguirà anche nei moduli successivi: è il seme del project work finale.
Consegna
- Scegli un'attività ricorrente del tuo lavoro (es. rispondere alle email dei clienti, scrivere post, preparare offerte).
- Crea un Progetto con un nome chiaro.
- Scrivi le istruzioni usando il modello di questa lezione (ruolo, contesto, come rispondere, vincoli).
- Carica 2-3 documenti di riferimento nella base di conoscenza (un listino, un modello, delle linee guida; anche versioni semplificate/anonimizzate vanno bene).
- Prova: apri una chat nel Progetto e dai un compito reale. Verifica che rispetti tono, formato e vincoli.
- (Facoltativo) Imposta uno Stile coerente e riprova.
Consegna finale
Un Progetto funzionante più una breve scheda con: nome del Progetto, testo delle istruzioni, elenco dei file caricati e un esempio di richiesta con la risposta ottenuta.
Criteri della consegna
- Le istruzioni contengono ruolo, contesto, formato e almeno un vincolo.
- Ci sono almeno 2 documenti nella base di conoscenza e la risposta li usa.
- La risposta di prova rispetta tono e formato richiesti senza doverli ripetere nella chat.
Mini-test di autoverifica
Istruzioni
Sezione A: 6 domande (1 punto). Sezione B: 2 domande aperte (3 punti). Totale 12. Soglia: 60% (8/12).
Sezione A: risposta multipla
- Le istruzioni di un Progetto si possono descrivere come:
a) un prompt permanente valido in tutte le chat del Progetto b) un file di sistema c) una funzione del piano Free d) un modello - La base di conoscenza di un Progetto serve a:
a) velocizzare il modello b) rendere disponibili i tuoi file in tutte le chat del Progetto c) aumentare la Memoria d) cambiare stile - Quando conviene creare un Progetto?
a) Per ogni domanda b) Mai c) Per attività ricorrenti con contesto stabile d) Solo con Opus - Uno Stile definisce soprattutto:
a) cosa fai b) come suoni quando scrivi c) quali file usi d) il modello - La Memoria si distingue dalla finestra di contesto perché:
a) è più veloce b) ricorda informazioni tra conversazioni diverse c) vale solo per Opus d) non esiste - Sui dati sensibili nella Memoria, la buona pratica è:
a) memorizzare tutto b) non far memorizzare ciò che è riservato se non serve c) disattivare Claude d) usarli come esempi
Sezione B: risposta aperta
- (3 punti) Descrivi un Progetto utile al tuo lavoro: scopo, 3 righe di istruzioni e 2 file che caricheresti nella base di conoscenza.
- (3 punti) Spiega con un esempio la differenza tra finestra di contesto, Memoria e Progetto.
Mostra risposte corrette
Sezione A
- a: un prompt permanente valido in tutte le chat del Progetto.
- b: rendere disponibili i tuoi file in tutte le chat del Progetto.
- c: per attività ricorrenti con contesto stabile.
- b: come suoni quando scrivi.
- b: ricorda informazioni tra conversazioni diverse.
- b: non far memorizzare ciò che è riservato se non serve.
Sezione B, risposte modello
7. Esempio: Progetto «Offerte commerciali». Istruzioni: «Sei l'assistente per le offerte; usa sempre la struttura Premessa-Ambito-Prezzo-Tempi; tono professionale; non indicare prezzi non presenti nel prezziario, chiedimeli». File: template offerta, prezziario aggiornato. (Si valuta coerenza tra scopo, istruzioni e file.)
8. Contesto: durante l'analisi di un contratto, tutto il testo del contratto è nella finestra di contesto della chat. Memoria: Claude ricorda, tra chat diverse, che firmo come «Studio X». Progetto: nel Progetto «Contratti» ho istruzioni fisse e i modelli di clausole caricati. (Si valuta la corretta attribuzione dei tre ambiti.)
Valutazione (su 12)
- 11-12: ottimo. 8-10: sufficiente. < 8: rivedi Progetti e la distinzione contesto/Memoria.
Riepilogo della lezione
Cosa hai imparato
- Progetti: spazi di lavoro con istruzioni permanenti + base di conoscenza. Il contesto è già lì, non lo ripeti.
- Istruzioni di Progetto = un prompt permanente: ruolo, contesto, formato, vincoli, rimando ai file.
- Stili: fissano il tono e il modo di scrivere, trasversalmente alle chat.
- Memoria: ricorda tra le conversazioni; da gestire con consapevolezza, soprattutto sui dati sensibili.
- Tre strumenti distinti (contesto, Memoria, Progetto) per tre problemi diversi.
Prossimi passi
Nella Lezione 4, File, ricerca web e Research, daremo a Claude qualcosa su cui lavorare davvero: caricheremo documenti da analizzare, useremo la ricerca web per le informazioni aggiornate e la funzione Research per le indagini a più fonti, verificando sempre ciò che troviamo. È l'ultima lezione del Modulo 1.
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